Chi siamo

L'idea nasce dalla volontà di una giovane imprenditrice partenopea, Morena, aiutata dal padre, di far conoscere la bontà di questo salume anche ai più giovani, ormai sempre più abituati al cibo spazzatura moderno (il cosiddetto junk food). La mortadella è infatti un salume molto antico che affonda le sue radici nella millenaria tradizione gastronomica italiana, e sarebbe un vero delitto perdere la possibilità di gustarsi un prodotto così buono. Il fast food I Love Murtadell di Napoli, sito nel cuore della città partenopea in via Mezzocannone, rappresenta una piccola rivoluzione nell'ambito delle attività di ristorazione. La sua mission è infatti ben definita: avere una clientela prevalentemente giovane, a cui poter offrire le più squisite prelibatezze a base di mortadella di suino. Panini, baguette, toast, piadine e insalate, costituiscono il ricco e originale menù del take away, e sono in grado di soddisfare le esigenze di qualunque cliente, anche il più esigente, grazie ad una grande varietà di ingredienti e contorni, ovviamente senza poter prescindere dalla mortadella. Si tratta di un'innovativa proposta di quello che oggi viene definito street food, quel particolare tipo di cibo che si consuma “velocemente” e “per strada”, e che dunque affonda le proprie radici nelle peculiarità del territorio, nelle sue tradizioni e nelle sue più disparate reinterpretazioni. Per tutti questi motivi l'attività I love Murtadell di Napoli si presenta con un ambiente sobrio e minimale, in grado di conquistare con semplicità e curiosità i giovani, e anche molti bambini, così da diventare un punto di riferimento sia per adulti e giovani da soli, che per famiglie con ragazzini al seguito.

Di solito non si presta attenzione a ciò che si mangia, figuriamoci alla sua storia. Eppure, quando si addenta una fetta di squisita mortadella, bisogna fermarsi un attimo e pensare bene alla millenaria storia che sta dietro la sua preparazione. Non secoli, ma millenni contraddistinguono la nascita e l'uso di questo salume, quando ancora la gastronomia, come la si intende al giorno d'oggi, era un'altra cosa. Da circa 400 anni viene realizzata soltanto con carne di maiale, ma prima del 1600 esistevano varianti a base anche di carne di asino. L'aspetto interessante riguardo la storia della mortadella riguarda un editto che ne regolamentò l'uso e la preparazione: si tratta del bando pubblicato nel 1661 dall'allora cardinale di Bologna Girolamo Farnese, che ancora oggi viene considerato il primo emendamento mai emesso a tutela di un prodotto gastronomico. Con questa storia, e queste basi, si capisce ancora meglio perché l'idea che sta dietro alla nascita di I love Murtadell Napoli sia in qualche modo al contempo rivoluzionaria e tradizionale: vuole infatti far coesistere il moderno concetto di fast food (dove “fast” non vuole indicare una velocità figlia di negligenza e approssimazione, bensì la peculiarità di un prodotto che si può preparare e consumare in poche e semplici mosse) con l'utilizzo di ingredienti antichi e tradizionali, figli della storia gastronomica italiana. Del resto, se è vero che i fast food americani stanno invadendo e rovinando in parte le abitudini nostrane, non tutto è da buttare. Un'idea può funzionare meglio se viene applicata al proprio modo di vivere, senza stravolgerla ma al contempo senza accettarla passivamente.