I love Murtadell e friariell Napoli

Il take away napoletano rivoluzionario

Panini caldi con la mortadella

Da un'idea apparentemente banale, può nascere unagrande e innovativa attività. Bastano un padre e una figlia con una grandevoglia di stupire, e l'intenzione di sfruttare la bontà delle materie prime chela propria terra non smette mai di offrire.

Un'idea geniale


È così che nasce a Napoli "i love murtadell", un fast food moderno e accattivante che non prepara il solito cibo di plastica propinato dalla globalizzazione e dalla “americanizzazione” dell'Italia. La geniale intuizione di una giovane imprenditrice napoletana, di nome Morena, è infatti quella di portare nei palati delle nuove generazioni la mortadella, questa antica e deliziosa ricetta che lentamente sta cedendo il passo a cibi insapori, tutti uguali e senza alcuna tradizione. 

I love murtadelle friariell Napoli è già diventato un rinomato take away che offre la possibilità di degustare alcuni abbinamenti fantastici tipici della tradizione culinaria campana, quali per esempio “murtadell e friariell”, una delle accoppiate più straordinarie. 

Il successo dell'attività dimostra quanto la realtà a volte possa trasformare una semplice intuizione in una vera e propria rivoluzione, seppure nell'ambito della ristorazione da asporto. A suffragare questa tesi, vi è la possibilità di aprire un'attività analoga in franchising, con l'aiuto e il supporto della titolare di I love murtadelle friariell Napoli.

Il sapore della tradizione


La giovane imprenditrice partenopea che gestisce l'attività, ha avuto la brillante idea di creare il primo take away a base di mortadella di puro suino. L'elevata qualità delle proposte culinarie di I love murtadelle friariell Napoli, che comprendono panini, baguette, toast, piadine e insalate, è frutto dell'importanza che viene data ad ogni ingrediente, naturalmente cominciando dalla mortadella, un salume tipico della tradizione italiana. Si tratta di un prodotto di salumeria realizzato con carne di puro suino, finemente triturata, mescolata con lardo, aromatizzata con spezie, insaccata e cotta. La sua nascita risale probabilmente al I secolo, quando si sviluppò tra le regioni Emilia-Romagna e Lazio (allora parte dell'Impero Romano). Da quel momento mancano testimonianze riguardo la vita di questo salume, che ricomparve nel tardo Medioevo, prodotto e consumato esclusivamente a Bologna. Le sue origini e l'etimologia del nome sono tuttora avvolte nel mistero: probabilmente nacque in Etruria, e il termine mortadella potrebbe essere una derivazione del latino “mortarium”, parola che stava a indicare il mortaio con cui veniva pestava la carne di maiale.


Il fascino della città partenopea


Il buon cibo acquista un sapore ancora migliore se gustato in una delle più affascinanti città del mondo, la bella Napoli. Piena di storia e ricca di contraddizioni, la città partenopea è famosa in tutto il mondo per le sue bellezze architettoniche, per il festante calore dei suoi abitanti e per la qualità della propria cucina. Come diceva Jean-Paul Sartre: “A Napoli ho scoperto l'immonda parentela tra l'amore e il cibo. Non è avvenuto all'improvviso, Napoli non si rivela immediatamente: è una città che si vergogna di se stessa; tenta di far credere agli stranieri che è popolata di casinò, ville e palazzi. Sono arrivato via mare, un mattino di settembre, ed essa mi ha accolto da lontano con dei bagliori scialbi; ho passeggiato tutto il giorno lungo le sue strade diritte e larghe, la Via Umberto, la Via Garibaldi e non ho saputo scorgere, dietro i belletti, le piaghe sospette che esse si portano ai fianchi. Verso sera ero capitato alla terrazza del caffè Gambrinus, davanti a una granita che guardavo malinconicamente mentre si scioglieva nella sua coppa di smalto. Ero piuttosto scoraggiato, non avevo afferrato a volo che piccoli fatti multicolori, dei coriandoli. Mi domandavo: «Ma sono a Napoli? Napoli esiste?”. C'è da credergli, visto che al giorno d'oggi la cucina napoletana è una delle più rappresentative identità culturali dell'intera nazione, ed è all'estero uno dei più conosciuti simboli del "made in Italy".